giovedì 18 ottobre 2012

BIMBA DI 9 MESI SMETTE DI RESPIRARE: IL CANE SVEGLIA I GENITORI E LA SALVA ...

Mercoledì 17 Ottobre 2012 - 10:44
PORTLAND - Una famiglia di Portland sarà per sempre grata al suo cane per aver salvato la vita della loro bambina di sole 9 settimane. "Se Duke non fosse stato così spaventato - ha raccontato mamma Jenna Brousseau - ci saremmo addormentati".
Domenica notte Duke, randagio adottato ormai sei anni fa, è saltato sul letto dei suoi padroni e ha cominciato ad abbaiare così forte da farli svegliare. I Brousseau si sono preoccupati subito per questo comportamento insolito, poiché Duke è un cane molto obbidiente, e hanno capito che stava succedendo qualcosa di grave. Così i genitori sono andati in camera della piccola Harper e hanno visto che non respirava.
Solo grazie al comportamento di Duke è stato possibile chiamare i soccorsi che hanno poi rianimato la bambina. La famiglia Brousseau ha voluto rendere pubblica la sua storia per spingere anche altre persone ad adottare un trovatello.
(web)

mercoledì 17 ottobre 2012

Cantucci con Datteri,Cioccolato e Canditi...

Ingredienti per 4 filoncini di cantucci:
- 2 uova
- 230 grammi di zucchero semolato - 100 grammi di datteri snocciolati
- 70 grammi di puro cioccolato extrafondente 75%
- 1 cucchiaino abbondante di cannella
- 30 ml di latte
- 1 cucchiaino raso di ammoniaca per dolci
- 8 grammi di lievito per dolci
- zucchero a velo q.b.
- 1 pizzico di sale
Preriscaldare il forno a 170°C.
Tagliare a pezzettini il cioccolato fondente, snocciolare e tagliare a pezzi i datteri montare molto bene con le fruste la uova e lo zucchero, finchè l'impasto scrive.
Con una spatola o un cucchiaio di legno incorporare la farina setacciata insieme al lievito e alla cannella.
Sciogliere l'ammoniaca per dolci (non vi preoccupate per l'odore, nel dolce non ne rimarrà traccia) nel latte e unire al composto.
Unire anche i pezzetti di cioccolato e di datteri infarinati. Coprire una teglia con carta forno o con un tappetino in silicone. Spargere un pò di zucchero a velo su un foglio di alluminio e creare un salamotto con l'impasto, che sarà molto morbido. Spostarlo nella teglia e schiacciarlo un pò per dargli la forma dei cantucci. Ripetere l'operazione altre 3 volte, ottenendo 4 salamotti che andranno disposti piuttosto distanti poichè grazie all'ammoniaca si allargheranno abbastanza. (Io ne ho messi due per ogni teglia, usando quindi 2 teglie).
Cuocere in forno per circa mezzora. Sfornare e lasciar riposare 20 minuti. A questo punto impostare il forno a 150 gradi, tagliare in obliquo i biscotti con un coltello affilato, rimetterli sulla placca e infornarli ancora 10 minuti in modo da tostarli bene.
Sfornare, far raffreddare e gustare.

Come insegnare al cucciolo ad amare il bagno.

In passato si faceva il bagno ai cani due volte all’anno, ed era sempre una lotta all’ultimo sangue: tu contro il tuo cane. Ma oggi esistono shampoo per cani che non danneggiano le sostanze naturali presenti sul mantello. E se ti prepari bene, il bagno può essere un’avventura divertente sia per te sia per il tuo cucciolo.
Certamente il bagno non deve diventare un’operazione periodica, ma se il cane si è rotolato in qualche sostanza maleodorante o se ha il pelo sporco di fango, è bene provvedere.
Se non è già completamente bagnato, per prima cosa spazzola il mantello per sciogliere eventuali nodi che l’acqua potrebbe peggiorare. Poi riempi il lavandino o la vasca di acqua tiepida fino all’altezza delle sue ginocchia, oppure regola la doccia a una temperatura confortevole. È una buona idea utilizzare un tappetino antiscivolo.
Metti il cane nel lavandino o nella vasca, incoraggiandolo ed elogiandolo. Tienilo fermo con una mano e versa l’acqua sul mantello con l’altra. In alternativa puoi usare la doccia tenendola molto vicina al mantello per evitare d’innervosirlo. Applica lo shampoo per cani e massaggialo su tutto il corpo. Potrebbe essere utile un pennello morbido per pulirlo tra le dita. Usa una spugna per lavargli con cura il muso, facendo molta attenzione a non fargli penetrare acqua negli occhi.
Sciacqua a fondo con acqua pulita per evitare che eventuali residui di shampoo gli provochino irritazioni. (Se usi la doccia, ricontrolla la temperatura.)
Infine, strizza il mantello con le mani prima di asciugarlo con un paio di salviette. Ricorda: se non elimini tutta l’acqua, ci penserà lui scuotendosi. A questo punto, se vuoi puoi usare l’asciugacapelli, ma ricorda di tenerlo a una temperatura bassa e lontano dal muso.
Un’ultima cosa: verifica che le orecchie siano perfettamente asciutte, perché i batteri adorano annidarvisi. Poi elogialo, premialo e prega che non torni subito a rotolarsi nel fango.

domenica 14 ottobre 2012

LA STORIA DI CHICCA....

La nostra Chicca.
La gatta di mia madre viveva da alcuni anni da noi. Mia madre ci aveva lasciato nel ’90 e Pallina era venuta nella nostra casa. Un po’selvatica e bellissima, se ne ando’ nel Maggio del ’97 e, molto addolorati, la seppellimmo dentro una cassetta che aveva contenuto una bottiglia di Magnum. La ricordiamo sempre. Io, dalla mia gioventu’, avevo sempre avuto gatti e anche questa volta, unitamente ai miei, non volli rinunciare a questa compagnia.
Mio figlio voleva un gatto totalmente bianco e , quindi, ci attivammo con le persone di nostre conoscenza per verificare chi potesse averlo. Ci fu molto presto indicato che, in una cucciolata presso una famiglia di Pianoro, era presente un gattino bianco, anzi due. Erano i premi di Giugno e ci recammo da loro. Mio figlio scelse uno fra questi due. Nel frattempo mi ero soffermato a discorrere col padrone di casa quando mi sentii chiamare : mia moglie mi disse che, con mio figlio, aveva deciso di prendere anche un altro gattino: “sai, mi dissero, il gattino bianco e questa sua sorellina sono sempre insieme da quando son nati e sarebbe un peccato dividerli”. Dissi loro che i gattini avevano poco piu’ di 30 giorni e che il distacco non poteva essere traumatico inoltre, di due gatti in casa non si puo’ nemmeno parlare!!.
Il gattino bianco era gia’ nella gabbietta e la sorellina (bianca e nera con un triangolino regolare nero sul nasino bianco e un piccola macchia rotonda pure nera sul mento), era davanti a noi seduta. Insistetti per andarcene ma, improvvisamente, la gattina si alzo’, mi venne su una scarpa come per attirare la mia attenzione e poi entro’ nella cesta che serviva alla cucciolata’ per dormire. Mi fisso con quei suoi piccoli occhi, non in modo supplichevole ma come chiedendomi : perche’ lui si e io no?. Mi bloccai e la guardai e, dopo qualche secondo, istintivamente la presi e la infilai nella gabbietta. Dietro di me forse un applauso da parte dei miei e della padrona di casa. E ce ne andammo. Quest’anno la nostra Chicca se ne e’ andata. E’ stata una compagna incomparabile per tutti noi. Sono stato sempre con lei fino alla fine alle 4,30 della notte del 14 gennaio 2010.
Quegli occhi che, forse ormai non vedevano piu’, continuavano a guardarmi come quando la presi quel giorno di 13 anni fa. Suo fratello tutto bianco di nome Bingo e’ qui vicino a me mentre scrivo(forse si chiede il motivo delle lacrime sul mio viso) ma anche Chicca e’ qui con noi: dentro ad una bella scatola ci sono le sue ceneri , una rosa e, sopra, una piccola foto dalla quale Lei ci guarda.
((Storia di scritta da Roberto M.))

domenica 30 settembre 2012

LETTERA DI UN CANE ABBANDONATO


“Ti sto aspettando, perché so che tornerai a prendermi.
Mi hai messo qui solo per farmi sgranchire un pò le zampe
perché il viaggio che mi hai fatto fare era interminabile.
Poi sei risalito..e..no!
...Non puoi esserti dimenticato di me.
Sì, sono certo che tra un attimino sarai qui!
Mi siedo sul bordo della strada..
ho paura delle macchine
che passano veloci ma cerco di pensare a te
e ai nostri momenti bellissimi e anche ultimamente
ai tuoi nervosismi verso di me.
Ma sarai stato arrabbiato per altri motivi,
io a te non ho fatto nulla!!
Sono trascorsi 3 giorni e sono ancora qui!
Sto morendo di dolore, di fame, di sete,
di tremenda solitudine.
I miei occhi non vedono più lontano;
seguono ora il battito del mio cuore stanco
che sta lasciandomi per sempre.
Eppure so che tornerai
e resisto in segno della mia fedeltà verso di te,
perché tu non puoi essere cattivo…”

sabato 29 settembre 2012

TORTA PAN DI STELLE

Ingredienti:
Biscotti Pan di Stelle
Nutella
Panna da montare
Caffè
Latte
Non ho specificato la quantità perché potete facilmente procedere a occhio o come volete voi; preparate intanto il caffè che dovrà essere caldo al momento della preparazione della torta.
Prendete una tortiera, inzuppate i biscotti velocemente nel latte freddo e successivamente nel caffè caldo, metteteli poi sulla base della tortiera e una volta completato il primo strato riempite gli spazi vuoti tra un biscotto e l'altro con delle briciole di biscotti.
Montate la panna necessaria e ricoprite il primo strato di biscotti con 2-3 centimetri di panna e coprite la panna con uno strato di nutella che avete precedentemente sciolto a bagnomaria, continuate in questo modo creando almeno 4 strati di biscotti, terminate la torta con una spolverata abbondante di cacao amaro oppure decorando la superficie con altri pan di stelle e panna montata, lasciate riposare in frigo almeno 12 ore prima di consumarla.